Venerdì 6 e martedì 10 febbraio le classi prime dell’Istituto albese sono state protagoniste di un percorso formativo su rischi e opportunità della rete. Prossimo appuntamento in calendario: lunedì 23 febbraio.
Il tour di “Digit@lmente Piemonte – Digital Sherpa” prosegue con successo e fa tappa nel cuore delle Langhe. Il progetto della Fondazione WellFARE Impact, selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, è approdato nelle aule dell’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici “Piera Cillario Ferrero” di Alba, coinvolgendo attivamente gli studenti delle classi prime.
In un’età di passaggio cruciale, quella tra le scuole medie e le superiori – dove le statistiche mostrano un drastico aumento del tempo trascorso online, spesso superiore alle 5 ore giornaliere – la necessità non è insegnare ai ragazzi come usare lo smartphone, ma come abitarlo. Gli studenti hanno affrontato un viaggio tra diritti, doveri e consapevolezza, trasformando l’aula in un laboratorio di cittadinanza digitale.
Dalla teoria alla difesa: cosa hanno imparato i ragazzi
L’approccio di Digital Sherpa è andato oltre la semplice prevenzione, fornendo strumenti pratici e giuridici per navigare sicuri. Le lezioni si sono concentrate su tre pilastri fondamentali:
- Cyberbullismo e Legge: non più un fenomeno vago, ma un reato definito. Gli studenti hanno analizzato la Legge 71/2017, scoprendo strumenti di tutela immediata come il diritto all’oscuramento (per rimuovere contenuti offensivi entro 24 ore) e l’Ammonimento del Questore, il “cartellino giallo” per i minori che commettono atti persecutori. È stato spiegato chiaramente come difendersi: non rispondere alle provocazioni, salvare le prove (screenshot e link) e utilizzare canali ufficiali come l’app YouPol o il numero 114.
- L’economia dell’attenzione: “Se è gratis, il prodotto sei tu”. I ragazzi hanno esplorato il modello economico dei social network, comprendendo come i propri dati (personali e comportamentali) siano la valuta di scambio per l’accesso alle piattaforme. Si è discusso di FOMO (la paura di essere tagliati fuori) e di come l’iper-connessione impatti sull’autostima e sulla percezione della realtà, specialmente di fronte a standard estetici artificiali.
- Sostenibilità digitale e sicurezza: essere cittadini digitali significa anche avere una coscienza ecologica. Ha colpito molto il dato sull’impatto ambientale dell’IA: una singola conversazione con un chatbot può consumare fino a mezzo litro d’acqua. Infine, spazio alla sicurezza tecnica: dall’importanza della verifica in due passaggi (2FA) alla creazione di passphrase complesse per evitare furti d’identità.
Un percorso che continua
L’entusiasmo e la partecipazione riscontrati nelle giornate di venerdì 6 e martedì 10 febbraio confermano l’urgenza di questi temi. Il percorso al “Piera Cillario Ferrero” non si ferma qui: la prossima sessione è fissata per lunedì 23 febbraio, per completare il ciclo formativo con le altre classi prime.
L’obiettivo rimane quello di dotare gli studenti di “scarponi robusti” per scalare la montagna della complessità digitale, rendendoli utenti meno passivi e cittadini più consapevoli, capaci di riconoscere una fake news, proteggere la propria privacy e rispettare il prossimo anche dietro uno schermo.
Un invito aperto alle scuole
Il progetto “Digital Sherpa” è aperto a nuovi istituti che vogliano offrire ai propri studenti questa opportunità formativa gratuita e d’eccellenza, unendosi alla rete che già comprende scuole di Cuneo, Bra, Dronero e San Benigno Canavese.
Come aderire:
Le scuole interessate a portare “Digital Sherpa” nelle proprie classi possono richiedere informazioni e candidarsi scrivendo direttamente a:
📧 info@retefacilitazionedigitale.it
(mettere in copia conoscenza: alice.dalmasso@wellfareimpact.it)

